Dieci idee per l'abito da sposa rubate alle sfilate

Cascate di seta, nuvole di pizzo, montagne di taffetà hanno sfilato sulle passerelle dei grandi stilisti. Ma non è detto che per il giorno più bello si debbano spendere migliaia di euro per il vestito. Basta... ispirarsi e copiare qua e là...

Abiti da sposa: ecco i dettagli di moda che abbiamo “rubato” alle sfilate Primavera Estate 2009, con un occhio anche alla first lady americana.

1 - Fuori le spalle se non avete tondi salsicciotti o smunte alette da nascondere. Il décolleté diventa un taglio dritto sopra il seno e le spalline spariscono. Ancora una volta ha colpito il glam di Michelle Obama, la first lady americana che la notte degli Oscar ha indossato un abito nero e argento senza spalline: “solo” un girocollo di perle e diamanti vestiva il décolleté. Da copiare, in bianco, magari sostituendo il gioiello con un filo di perle. Resiste anche l’abito monospalla (sempre ispirato dalla signora Obama) che Givenchy rilancia in voluttuosa seta arancio come il sole. (In ogni caso pensate a una stola o coprispalla per la funzione in chiesa)

2 - Il velo che copre il viso della sposa o che cade sulle sue spalle e scivola a terra con eterei drappeggi crea sempre magia, emozione, mistero. Ma bisogna saperlo scegliere. No al velo a più strati se avete il viso tondo. Sì alla lunghezza bouquet per creare l’effetto senza appesantire. Lungo fino a terra? Solo se siete alte. Lo strascico? Solo se il vostro futuro marito è in tight.

3 - A tutto volume per la gonna che si arricchisce di balze e volant, di drappeggi e ruches. Stretto il corpino fino alla vita (o poco più giù) e larga la gonna fino a terra o al ginocchio. Anche il corto, infatti, torna alla grande e si gonfia a palloncino. In ogni caso l’effetto è sontuoso.

4 - Torna il pizzo. Che sia macramé o chantilly si inserisce nei bustier, orla il décolleté, si sovrappone alla gonna creando trasparenze velatamente sexy. Si sono viste in passerella persino le scarpine in Sangallo, ma è sempro meglio evitare il total look.

5 - Colore, colore, colore. Dal cipria neoromantico al prugna ultrachic si può osare di tutto (tranne il nero, checché se ne dica) tenendo sempre presente, però, oltre che a occhi, capelli e taglia (i pastello rosati ingrossano) anche il carattere. Di rosso si vestirà una sposa “che non deve chiedere mai”, di lavanda una superomantica, di acquamarina una timidissima, di giallo una superwoman, di verde acido o turchese una very glam.

6 - Fiocchi a gògò davanti o dietro. Ma sempre grandi. Stanno bene a chiudere la scollatura sulla schiena, a intrecciare il corpino sul davanti, a stringere la gonna in basso o a trattenere il velo in alto. Piatti o gonfi dello stesso colore e tessuto dell’abito.

7 - Piume e cristalli per dare più luce. Ma attenzione a non esagerare l’effetto albero di Natale è un rischio da non correre. Nel dubbio, evitate.

8 - La linea sottoveste non passa mai di moda. Sembra in controtendenza, in verità è un must dedicato alle poche che si possono permettere pancia superpiatta, fianchi smilzi e altezza minima di cm 165. Se corrispondete ai requisiti e amate il semplice-semplice-semplice è l’abito che fa per voi.

9 - In testa più fiori e meno diademi.

10 - I guanti? Quasi scomparsi. Almeno per l’estate.