Il tuo abito da sposa parla di te

Oltre trecento spose e future spose hanno raccontato a Matrimonio.it che cosa pensano del proprio abito nuziale. Descrivendo il vestito scelto per il matrimonio ci hanno detto qualcosa di loro. Non mancano le sorprese.

Ci domandavamo quale fosse l’idea che le future spose hanno del proprio abito prima delle nozze, al di là di quanto raccontato dalle riviste di tendenza, ed eravamo anche curiosi di scoprire come cambia la percezione quando si passa dal sogno al ricordo, cioè dopo le nozze. Oltre trecento spose e future spose ci hanno aiutato a rispondere completando il nostro sondaggio: descrivendo il proprio abito hanno raccontato se stesse.

L’abito perfetto: un sogno che si realizza
La prima domanda riguardava l’aspettativa: Da 1 a 10, quanto sei soddisfatta dell’abito che hai indossato/che hai in mente? L’esito è, diremmo, del tutto rassicurante.
Mentre le future spose hanno dato anche voti bassi, e alcuni appena sopra la sufficienza, probabilmente perché non ancora convinte della scelta, o travolte dal panico dell’ultima ora, il 95% delle sposate ha attribuito un voto dall’8 al 10 al proprio abito.
La scelta, alla fine, si è rivelata consapevole, oppure –probabilmente sono vere entrambe le ipotesi – il valore e la magia di quel giorno hanno rivestito l’abito così importante di una luce tutta speciale. Di chiffon o di taffetà, bianco o blu notte, quel giorno si indossa un sogno.

Inguaribili romantiche
Non a caso, alla seconda domanda, in cui si chiedeva di definire in una sola parola l’abito del desiderio, (o l’abito scelto, per le sposate) la maggior parte delle intervistate ha scelto l’aggettivo romantico. Più moderno che classico, glamour certo, ma soprattutto evocativo, suggestivo, fuori dal tempo: romantico, appunto.
L’abito casual attira poco (del resto per essere casual ci sono fin troppe altre occasioni), e anche l’aspetto sexy viene piuttosto trascurato. In questo giorno, almeno, si preferisce suggerire che svelare. Del resto, questa è un’insuperabile arma di seduzione, si sa.
E poi ci sono gli accessori, fondamentali, con cui giocare, per personalizzare l’abito. Poco interessate al diadema (romantiche sì, ma senza eccessi) o alla ghirlanda, in molte restano affezionate al velo e davvero poche resistono al fascino dello strascico.
Sì ai gioielli, collane e orecchini. A sorpresa, nonostante il veto della tradizione, circa un 20% del campione indosserà o ha indossato anche anelli. Più della metà delle spose non rinuncia al giocoso ammiccare della giarrettiera portafortuna.

Bianco vs. colore
La prima vera sorpresa del sondaggio arriva sulla domanda relativa ai colori degli abiti. Se, infatti, tra le sposate il bianco e l’avorio la fanno da padroni, tra le future spose si registra una netta fascinazione per il colore.
Le spiegazioni possono essere due: o stiamo assistendo a un epocale mutamente del gusto e della tradizione oppure man mano che ci si avvicina al gran giorno le idee più innovative e trasgressive lasciano il posto a qualcosa di più classico (del resto – per tornare alla domanda precedente, solo alcune future spose e nessuna sposta hanno definito il proprio abito come “sexy”). Anche in questo caso ci sentiamo di riconoscere un po’ di verità in entrambe le possibilità.
Colore come elegante dettaglio a contrasto, ma anche colore totale: sfumature pastello come avorio, rosa o champagne, ma anche tinte ardite: verde (il 2009 sarà l’anno del verde, dicono gli esperti), blu, rosso, oro o fucsia.
Nel dubbio, il consiglio è di affidarsi ai particolari: una stola verde salvia, un fiocco di raso champagne, un coprispalle lilla per coniugare voglia di novità e tradizione.

Tradizione e trasgressione
Grande libertà e un pizzico di trasgressione anche nella scollatura dell’abito: moltissime hanno scelto, o sceglieranno, di scoprire le spalle.
Sulla lunghezza della gonna (e gonna rimane; i pantaloni, dopo qualche successo negli anni scorsi, ora appaiono quasi totalmente ignorati), invece, non si trasgredisce: fino ai piedi, a sfiorare il pavimento o ad accarezzarlo, per chi sceglierà lo strascico. D’altronde, il movimento sinuoso di seta e tessuti preziosi che avvolgono senza mostrare le gambe ha un fascino innegabile, e uno charme senza tempo: davvero difficile resistere alla tentazione di sposarsi in lungo.

Mi fido di te
Sono di certo di questo avviso le madri, che si assestano indiscutibilmente nella prima posizione come consigliere, almeno per questo particolare abito (magari dopo anni di incomprensioni riguardo l’abbigliamento delle figlie), seguite da altri familiari (sorelle o cugine probabilmente), amiche e, piacevole sorpresa, da siti internet e da altre spose conosciute attraverso il web, che in qualità di fonti autorevoli superano le riviste tradizionali.

Siamo certi che anche Matrimonio.it ha fatto la sua parte!

Guarda i risultati del sondaggio