Seconde nozze

Sembra ormai essere in grande aumento anche in Italia il numero delle celebrazioni di seconde nozze


Sembra ormai essere in grande aumento anche in Italia il numero delle celebrazioni di seconde nozze.
Il galateo, sebbene meno rigoroso rispetto alle tradizioni legate alle prime nozze, prevede anche in questo caso alcune semplici regole di bon ton.

Le seconde nozze si celebrano per lo più con rito civile, dal momento che il rito religioso è concesso solamente ai vedovi o ai divorziati che abbiano ottenuto la nullità del primo matrimonio da parte del Tribunale Ecclesiastico della Sacra Rota.
È di buon gusto che il secondo matrimonio sia celebrato in forma più intima rispetto al primo: la cerimonia sarà elegante ma discreta, celebrata al cospetto di parenti e amici più intimi, mentre per il ricevimento è concesso organizzare qualcosa più in grande stile.

In caso si opti per l’invio delle partecipazioni, sono gli sposi ad annunciare il matrimonio e non più i genitori, come a volte avviene per le prime nozze, soprattutto se il matrimonio avviene dopo un periodo di convivenza. È possibile anche comunicare l’invito informalmente a voce o telefonicamente.
L’invito all’ex coniuge secondo il galateo è facoltativo, ed è regolato di volta in volta dai rapporti che si sono instaurati dopo lo scioglimento delle prime nozze: la sua partecipazione però, in caso di invito, è obbligatoria.
Se ci sono figli nati dalla precedente unione, questi sono liberi di decidere se partecipare o meno alla cerimonia: se sono piccoli, è assolutamente necessario chiedere il consenso dell’ex coniuge e genitore.

Fare dono agli ospiti di confetti e bomboniere non è obbligatorio, ma se si desidera è possibile omaggiare gli invitati in modo classico.

I colori concessi alla sposa per il suo abito nuziale sono avorio e colori pastello al posto del bianco. Lo stile dell’abito dovrà preferibilmente essere sobrio e semplice, anche se non eccessivamente austero! Da evitare il velo, che potrà essere sostituito da un cappello.

Il corteo si svolge in maniera tradizionale, anche se non è più il padre ad accompagnare la sposa ma il futuro marito. In caso di figli maggiorenni, possono essere questi ultimi, se lo desiderano, ad accompagnare la madre.
Non è previsto che si possano avere paggetti e damigelle e in caso di seconde nozze religiose è vietata l’esecuzione della marcia nuziale in chiesa.


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