La torta nuziale. Consigli dai pasticceri d'oltreoceano

La torta nuziale, in ogni ricevimento che si rispetti, deve stupire e incantare gli ospiti. Inglesi e americani sono insuperabili in tema di wedding cakes, ecco alcuni consigli e idee dalle star della pasticceria.


Il pranzo volge al termine, le chiacchiere degli invitati si affievoliscono, c’è nell’aria la muta atmosfera di attesa del gran finale. E gli sposi ebbri di gioia fremono come bimbi a Natale per l’arrivo della star del ricevimento: la torta. Il dolce nuziale è come l’abito della sposa: al suo ingresso deve far ammutolire gli ospiti, strabiliarli, incantarli. In poche parole deve avere il Wow factor, come dicono gli americani, cioè quando entra in scena, i sussurri degli ospiti devono trasformarsi in Uauh, appunto Wow in inglese, di ammirazione.

Ron Ben Israel

Foto: Ron Ben Israel

Le possibilità di scelta sono infinite, dalle torte standard sapientemente preparate da ristoranti e servizi catering alle multipiano più originali (a volte ai limiti dell’eccesso, diciamolo) fatte realizzare da esperti pasticceri su disegno di wedding cake couturier che fanno tendenza come gli stilisti di alta moda. 
Se italiani e francesi sono il top in fatto di fashion, americani e inglesi sono insuperabili in tema di wedding cakes, pertanto vi suggeriamo i  trend per la prossima stagione seguendo i consigli delle star dell’alta pasticceria.
A Londra i più stimati sono Mich Turner, geniale mente di Little Venice Cake Company e fornitore della regina Elisabetta II e di altre celebrities come Pierce Brosnan (007) - che per il suo matrimonio ha voluto una torta alta sei piani tutta alle carote - e Peggy Porschen, la pasticcera molto trendy non solo a Londra, che ha realizzato le wedding cakes di Gwyneth Paltrow, Madonna e Stella McCartney.
A New York il re delle torte nuziali è Ron Ben Israel, definito il Cartier della pasticceria, mentre Sylvia Weinstock, è la regina dei fiori (di glassa): spedisce via area le sue torte in tutto il mondo, anche a Milano.