S.O.S regali: quanto, come e cosa regalare ad un matrimonio

Non è la dimensione del dono che conta, dice il proverbio, ma la dimensione del cuore che lo da. In un mondo ideale, questo dovrebbe essere l’unico principio guida per fare regali, ai matrimoni e non. Ma nella vita reale la faccenda si complica: cosa regalare agli sposi e quanto spendere è un’incognita fissa per tutti gli invitati. Anche perché, si sa, parlare di soldi non è mai elegante. Ma qualcuno dovrà pur farlo! Ecco qualche dritta per uscire dalle sabbie mobili del dubbio, con stile e senza errori.

Prima regola: risalire alla fonte. Considerando che le partecipazioni non dovrebbero mai contenere indicazioni sul regalo (vietati IBAN, “è gradita la busta” ecc), la cosa migliore da fare è informarsi con discrezione dagli sposi stessi. Sicuramente avranno previsto una lista nozze tradizionale o una lista viaggio, che vi libereranno almeno dall’incombenza di farvi venire un’idea adatta. In caso contrario, soprattutto se non conoscete bene i gusti della coppia, dovrete andare a caccia di suggerimenti da amici e parenti stretti che, molto probabilmente, saranno stati addestrati allo scopo.

Seconda regola: il budget è individuale. Stabilire quale somma versare è senza dubbio la questione più delicata.

Ogni invitato sa che gli sposi scopriranno presto l’entità del suo dono, e teme di sfigurare rispetto agli altri.

La consuetudine generale vuole che si doni almeno l’equivalente del costo del proprio pranzo (o almeno di un pranzo di nozze medio), ma non si tratta di una regola ferrea. Soprattutto nel caso di famiglie con bambini, che di solito hanno un menù dedicato e meno costoso.

Foto: Da Wanda Deutschland

Terza regola: la generosità non si conta. Quello che per qualcuno può essere un piccolo dono, per altri può rappresentare un grande sacrificio. Gli sposi lo sanno bene, e non vi hanno invitati per fare cassa: ciò che conta è il piacere di condividere con loro un momento tanto speciale. In altre parole: donate ciò che potete, ma donate con il cuore!

Quarta regola: la lista nozze non è sempre un vincolo. Se avete un budget molto piccolo, o se non siete invitati al ricevimento ma volete comunque partecipare alla gioia degli sposi con un piccolo dono, sappiate che fiori e piante sono sempre un graditissimo passe-par-tout: con una composizione di qualsiasi taglia – dalla small alla extralarge! – recapitata a casa dei futuri sposi il giorno precedente alle nozze, farete sempre bella figura. Ma non dimenticate il biglietto personalizzato (e con il vostro nome ben leggibile).

Quinta regola: via libera alle emozioni. Impazzire alla ricerca dell’oggetto giusto, spesso, è una scelta che non paga. Molto meglio una lettera d’auguri sentita e sincera, una vecchia fotografia legata a un momento speciale, un album di memorabilia d’epoca: invece di andare ad accumularsi tra la montagna di regali non richiesti, andrà dritto al cuore degli sposi. Esattamente come dovrebbe essere.