Partecipazioni matrimonio: la top 10 degli errori da non fare

Se state preparando le vostre partecipazioni di nozze, prestate attenzione a questi 10 errori che si nascondono dietro l'angolo.

Scegliere le partecipazioni più belle ed eleganti è già molto, ma non è tutto. Perché le vostre partecipazioni di nozze siano davvero impeccabili, dovrete superare la prova del 10: i 10 errori da evitare in fase di scelta, scrittura, ordine e consegna. Ecco quali sono!

1. Confondere partecipazione e invito.
La partecipazione, lo dice il nome, è un invito a “partecipare” alla cerimonia, non necessariamente al ricevimento. l’invito al banchetto richiede un altro biglietto, più piccolo, da aggiungere nella busta (che deve rimanere aperta) con la richiesta di una conferma (Il celebre “RSVP”, dal francese, repondez s’il vous plait, ovvero “rispondete per favore”).

2. Perdere la visione d’insieme.
Le partecipazioni non devono essere un’entità isolata, bensì una parte importante di un capitolo più ampio, che comprende biglietti di ringraziamento, menù, tableau de mariage, bigliettini e etichette per bomboniere… tutti questi oggetti dovrebbero essere coordinati, per dare alle nozze un aspetto curato in ogni dettaglio.

 

Foto: Pratesi wedding designer - Certaldo (FI)

 

3. Trascurare la busta.
L’intestazione sulla busta dice molto più di quel che sembra. Volete che i vostri amici vengano in coppia ma senza figli? Indirizzate la partecipazione a “Maria e Marco Rossi”, non alla “Famiglia Rossi”. Che altrimenti si sentirà (giustamente) autorizzata a presentarsi con prole al seguito.

4. Dimenticare indirizzi e riferimenti.
Senza l’indirizzo della chiesa o del municipio in cui si svolgerà la cerimonia, le vostre partecipazioni saranno da buttare. A meno che non vogliate costringere i vostri invitati ad una caccia al tesoro su e giù per la città. Verificate sempre con attenzione anche l’esattezza di piccoli “dettagli” come il numero civico: in alcuni casi si tratta di un errore che può costare chilometri di viaggio!

5. Omettere la nuova residenza.
Anche se entrambi vivete ancora con i genitori (la cui abitazione va sempre indicata), qualcuno potrebbe volervi recapitare il proprio dono nella nuova casa: indicate sempre con chiarezza dove si trova.

 

6. Non richiedere una prova.
Prima di mandare in stampa 200 inviti con qualche refuso o peggio con la data sbagliata, chiedete sempre di visionare una copia di prova. Solo a questo punto sarete pronti a dire “visto, si stampi!”

7. Inviare le partecipazioni in ritardo.
È un classico su cui cadono in molti. Ad essere rigorosi andrebbero consegnate con diversi mesi di anticipo (tra i 6 e i 3), ma esiste un limite minimo improrogabile: sotto le sei settimane di preavviso sarete bollati come ritardatari. E in molti potrebbero avere già altri programmi.

8. Consegnare “conto terzi”.
Il galateo vorrebbe che le partecipazioni fossero consegnate di persona una a una, ma questo potrebbe rivelarsi un vero e proprio tour de force! Cercate di ridurre il numero radunando più persone alla volta (per esempio amici o colleghi), e rispolverando la vecchia consuetudine di spedire le partecipazioni per posta (NON elettronica). Ma mai, mai affidare la partecipazione a qualcuno chiedendo di consegnarla al vostro posto: sarebbe come dire al destinatario che non avete tempo per lui.

9. Dare titoli.
I vari Dott., Ing., Prof. & co. non sono un segno di rispetto ma una caduta di stile a tutti gli effetti. Nome e cognome sono i soli due dati anagrafici da inserire. L’unica eccezione? Gli invitati appartenenti all’Arma oppure al clero.

10. Segnalare la lista nozze.

Non si fa! L’abbiamo detto tante volte, ma le raccomandazioni non sono mai abbastanza: aggiungere gli estremi della lista nozze nella partecipazione è quanto di meno elegante si possa fare. Un po’ come dire: “temo che tu possa presentarti senza regalo”. Davvero out, non trovate?

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