Damigelle: adulte o bambine?

La scelta dell’età delle damigelle dipende da diversi fattori: tipo di rito, effetto che si desidera ottenere durante la cerimonia e ruolo dedicato al ricevimento. Ecco come orientarsi.

 

All’italiana o all’americana?

La nostra tradizione nuziale ha sempre assegnato il ruolo di damigella – o damigelle – a bambine appartenenti alla cerchia degli affetti degli sposi.

La damigella in questo caso apre il corteo nuziale, eventualmente insieme ad un paggetto, reggendo un bouquet simile a quello della sposa o un cestino di petali di rosa da spargere a terra.

L’effetto è reso ancora più scenografico dalla scelta di un abito perfettamente coordinato a quello della sposa: secondo il galateo, sarà quest’ultima a regalarlo alla bambina prescelta.

La tradizione anglosassone, invece, assegna il ruolo di damigella a una o più donne adulte, scelte tra le amiche più care della sposa, che in questo caso non aprono ma chiudono il corteo nuziale.

 

Tenerezza vs solennità.

La scelta di una damigella bambina può essere anche dettata dalla volontà di regalare alla cerimonia una nota tenera e ingenua: come non commuoversi guardando una bimba di pochi anni che avanza impacciata lungo la navata?

Le damigelle adulte, invece, danno al corteo nuziale un’aura di solennità: più sono numerose, più l’entrata in chiesa sarà scenografica e formale.

Tutte, però, devono indossare rigorosamente lo stesso abito.