L’ingresso in chiesa degli sposi: regole e consigli

Dall’ingresso tradizionale all’ingresso di coppia... come sarà la vostra entrata in scena? Scoprite qualche accorgimento utile, per evitare che l’emozione possa giocare brutti scherzi!

Foto: Alessandro Gloder Photographer - San'Ambrogio di Valpolicella (VR)

Uno dei momenti più emozionanti del matrimonio è sicuramente quello dellingresso in chiesa degli sposi. Vediamo insieme quali sono le regole del bon ton e i consigli per scegliere l’entrata in scena ideale.

1. Ingresso formale.
È quello dei matrimoni reali e delle cerimonie più sontuose. Per primi entrano i paggetti, reggendo il cuscino con le fedi, e le damigelle bambine. Poi è la volta della sposa (a sinistra) al braccio del padre (a destra). Seguono le damigelle adulte, che reggono l’eventuale strascico della sposa (ricordate Pippa Middleton?). Il corteo prosegue con lo sposo e la madre, la madre della sposa e il padre dello sposo, i testimoni.

2. Ingresso tradizionale.
È di gran lunga il più diffuso. Lo sposo entra in chiesa per primo, porgendo il braccio destro alla madre, seguito dai testimoni e dalla madre della sposa accompagnata dal padre dello sposo. La sposa arriva dopo (in genere con 10 minuti di ritardo, ma in questo caso meglio 5 che 15!), accompagnata dal padre (alla sua destra) che le porge il braccio. Eventuali paggetti e damigelle si dispongono come sopra. Una volta arrivati all’altare, il padre affida la figlia allo sposo con un bacio sulla guancia (a lei) e una stretta di mano (a lui).

 

Foto: Andrés Borella Photography - Arre (PD)


3. Ingresso di coppia.
Ancora poco diffuso, raramente viene richiesto dagli sposi: più spesso è una prassi liturgica indicata dal sacerdote, che può aspettare la coppia all’altare oppure all’ingresso della chiesa. Nel primo caso, lo sposo può attendere la sposa sul portone oppure accoglierla sul sagrato aiutandola a scendere dall’auto; nel secondo caso, gli sposi raggiungono il sacerdote insieme, lei al braccio di lui oppure tenendosi per mano.

Vediamo ora qualche consiglio utile per affrontare al meglio l’ingresso in chiesa senza che l’emozione possa giocare brutti scherzi.

- L’auto della sposa deve arrestarsi esattamente sul sagrato della chiesa: informatevi per tempo circa eventuali ostacoli o permessi speciali da richiedere.

- La sposa non deve scendere dalla macchina da sola: le apriranno la porta il padre, dopo essere sceso se è in auto con lei, oppure lo sposo se la attende per l’ingresso di coppia. Eventualmente l’autista.

 

Foto: Marzia Wedding - Genova


- Le damigelle adulte possono aiutare la sposa a sistemare velo e strascico prima di entrare in chiesa: da evitare tutto ciò che possa impacciare i movimenti della sposa, che dovranno apparire eleganti e naturali.

- Un po’ di emozione all’ingresso in chiesa è sacrosanta: non sforzatevi di nasconderla né di ostentarla.

- Cercate di camminare lentamente, in sincronia con il vostro accompagnatore. Salutate gli invitati con un sorriso sincero: baci e abbracci potranno attendere dopo l’uscita.