Sposarsi in capo al mondo: dove andare e come fare

Sposarsi all’estero si può e sono sempre più le coppie che scelgono di dirsi Sì in capo al mondo. Vediamo le mete più gettonate e i documenti necessari.

Dimenticate le coppie vestite da Elvis e Priscilla delle commedie americane. Sposarsi in luoghi esotici e lontani, oggi, è un lusso che molti futuri sposi scelgono di concedersi.

Merito della mentalità globale, certo, ma anche della semplificazione delle pratiche burocratiche. Senza contare il vantaggio (anche economico) di incorporare la cerimonia al viaggio di nozze, tagliando il numero degli invitati ma guadagnando in romanticismo e intimità.

Gli esperti del settore non hanno dubbi: sposarsi lontano è un trend in crescita già dal 2013, che viene selezionato ormai da 1 coppia su 10.

Le mete scelte?
In cima alla classifica ci sono le spiagge caraibiche e polinesiane, seguite dagli Stati Uniti che offrono scenari molto differenti tra loro:
si va dall’atmosfera sofisticata di Manhattan alla vertigine del Grand Canyon, al “cheap and chic” della cappella per cerimonie di Disneyland, in Florida, dove ci si sposa accanto a Minnie e Topolino.

E poi, naturalmente, Las Vegas, la città che non dorme mai: ogni anno nelle sue numerose cappelle si celebrano più di 150 mila matrimoni laici e religiosi.

Foto: matrimonio a Disneyland dal sito Bridalguide.com

 

 

 

 

Sono riservate alle coppie più avventurose, invece, destinazioni come i grandi parchi africani in Kenya, Namibia, Mozambico e Sudafrica, per sposarsi nientemeno che al cospetto del re della savana. Oppure le rovine Maya in Messico, a Tulum, che mettono a disposizione gazebo ad hoc per la cerimonia.

 

Foto: matrimonio in Africa dal sito Weddingchicks.com

 

E che dire della celebre cappella di ghiaccio a Jukkasjärvi, in Lapponia? Si può prenotare nei mesi estivi per celebrare il rito, a cui far seguire un party nell’hotel accanto… naturalmente di ghiaccio.

 

Foto: cappella di ghiaccio in Lapponia