Centrotavola al matrimonio: consigli

 

Foto: Flowersliving di Petrioli Marta

Centrotavola, come e quando

Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, cantava De Gregori. Ma quando si parla di matrimonio, la musica cambia. Prendiamo i centrotavola: ben lungi dall’essere un ornamento casuale, devono essere pensati e studiati con attenzione. Quanti ne servono? Di che tipo? Dove? E ancora: chi se ne occuperà? Vediamo la questione nel dettaglio.

 

 

Cerco un centro(tavola) di gravità. Per avere un effetto armonioso, coerente e ordinato è indispensabile che i centrotavola siano in tema non solo con i colori e lo stile delle nozze, ma anche con il resto della “presenza floreale”, dal bouquet della sposa agli addobbi della chiesa. Altrimenti si rischia di fare un bel “minestrone”.

 

 

Foto: Sara Iaconelli, Wedding Florist

 

Simili, ma diversi. Il tema conduttore dei centrotavola – lo abbiamo appena detto – deve essere uno solo.

 

Si può scegliere come fil rouge l’unità cromatica (specie diverse ma tutte dello stesso colore, magari in più sfumature), oppure abbinare colori diversi (ma mai più di tre).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attenzione anche all’origine delle piante e dei fiori: rustiche, raffinate, campagnole, esotiche costituiscono “famiglie” diverse, ma che possono essere affiancate da mani esperte per dare vita a mix originali.

 

 

Foto: Metaflora

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