Organizzare un matrimonio a distanza

L’amore è sbocciato a Milano ma i promessi sposi hanno amici e parenti a Roma e lì vorrebbero convolare a nozze? Cupido ha scoccato la sua freccia durante un tour all’estero e si vorrebbe pronunciare il fatidico “sì” in due Paesi diversi?

 

Quello del matrimonio a distanza è spesso un rebus intricato, ma con la giusta organizzazione, tutto può riuscire al meglio.

 

IL BUDGET. Come per il tradizionale matrimonio sotto casa, anche per quello a distanza il primo punto imprescindibile è il budget a disposizione: in questo caso oltre alla location, al catering o al rinfresco, agli addobbi floreali e tutto il resto, dovrete inserire tra le spese anche il trasporto e l’alloggio degli invitati che si trovassero a centinaia di chilometri di distanza dal luogo della celebrazione.


LE “PRE-SELEZIONI”. A meno che non abbiate deciso di affidare tutta l’organizzazione ad altri (scelta pratica, ma un po’ fredda), non potrete certo permettervi il lusso di fare la spola avanti e indietro dal luogo in cui convolerete a nozze. Datevi da fare con conoscenze e Matrimonio.it per individuare una rosa di papabili location, catering, fotografi, fioristi, musicisti: quindi passateli al setaccio telefonicamente, chiedendo rigorosamente preventivi e magari qualche foto o video dei  lavori fatti in passato. Quindi concentrate in un’unica tappa la definizione ultima del contratto, risparmiando tempo, soldi e chilometri. La visita “in carne e ossa” sarà anche l’occasione per parlare con il sacerdote (in caso di cerimonia religiosa) e individuare un parrucchiere e una estetista.