10 cose da sapere prima di iniziare a organizzare il matrimonio

Il matrimonio è per sempre. Meglio essere consapevoli del passo che si sta per compiere. Scopri 10 cose da sapere prima di dire Sì.

Foto: Julia Roberts in Se scappi ti sposo.

Dici matrimonio e subito pensi all’abito da sposa, alle partecipazioni, alle bomboniere, al ricevimento. Ma cosa succede prima? Qual è la scintilla che fa scattare la decisione di sposarsi? Ecco quali sono le dieci cose su cui riflettere prima di arrivare alla fatidica proposta di matrimonio, il vero spartiacque che sancisce l’inizio di una nuova vita a due.

1. Il matrimonio è per sempre. Almeno quello religioso. Si tratta di un patto indissolubile, con il valore del sacramento, che sancisce una decisione valida per tutta la vita. Per chi sceglie il rito cattolico, sarà il cuore della riflessione proposta durante il corso prematrimoniale.

2. Sposarsi e convivere non sono sinonimi. Sebbene oggi le coppie di fatto abbiano maggiori tutele che in passato (ad esempio il diritto ad avere notizie sulla salute del partner o ad accedere alla procreazione medicalmente assistita), legalmente le differenze sono nette: solo con il matrimonio civile si ha diritto alla pensione di reversibilità in caso di decesso del partner, al mantenimento in caso di separazione e all’eredità.

3. Per sposarsi ci vuole tempo. Anche chi sogna un matrimonio lampo dovrà sottostare ai “tempi tecnici” della burocrazia: almeno 60/90 giorni per il rito religioso (tempo necessario per seguire il corso prematrimoniale e ottenere i documenti ecclesiastici), 25/30 per il solo rito civile (rilascio dei documenti in Comune e affissione delle pubblicazioni). Il tempo a disposizione per scegliere la data e di 180 giorni dalla scadenza delle pubblicazioni.

4. Ogni matrimonio è diverso. Non esiste una cerimonia identica all’altra ed è un bene che sia così: il matrimonio deve parlare di voi, dei vostri gusti, della vostra storia. Cercare di “copiare” le nozze di un altro, fosse anche il vip del cuore, sarebbe come sposarsi con indosso il vestito di un’altra.

5. Una riflessione sul budget è doverosa. Che sia di taglia small o extralarge, il matrimonio ha comunque dei costi importanti. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2015 un matrimonio tradizionale con 100 invitati può costare da 35.624 Euro a 59.809 Euro, l’1% in più del 2014.

6. Non potrete fare tutto da soli.
Lo sforzo organizzativo è importante quanto quello economico: se non avete aiuti in famiglia o tra gli amici, valutate di ricorrere a dei professionisti.

7. Ogni stagione ha le sue caratteristiche. Sposarsi in estate non è come sposarsi d’autunno o d’inverno: cambiano le location, gli orari, gli allestimenti, le atmosfere e perfino gli ingredienti del menù. Altro aspetto da considerare subito prima del fatidico “vuoi sposarmi?”, o al massimo subito dopo.

8. Né di Venere né di Marte… Tradizioni & co. E sia: a voler sentire i proverbi non ci si sposa di martedì e di venerdì. Ma il ruolo della tradizione nell’organizzazione del matrimonio è ben altro: ci sono usi e consuetudini che variano da regione da regione, da paese a paese e perfino da famiglia a famiglia. Meglio tenerli in considerazione subito, fosse anche per scartarli di comune accordo.

9. La febbre da matrimonio è contagiosa. Dall’istante in cui annuncerete a parenti e amici la vostra decisione, nulla sarà più come prima: tutti vorranno partecipare, consigliarvi, darvi consigli più o meno richiesti… prendetene atto in anticipo, e soprattutto prendetela con il sorriso! Un “grazie” di cortesia non si nega mai a nessuno.

10. Le nozze perfette non esistono. E nemmeno le coppie perfette. Se partite dall’idea che per sposarsi sia necessario andare d’accordo su tutto e non avere mai avuto una discussione, resterete single a vita!