Guida all'acquisto della prima casa

Avete deciso di sposarvi e molto probabilmente avrete deciso anche di accendere un mutuo. A questo punto si potrebbe pensare che il grosso è fatto, ma in realtà per l'acquisto della prima casa è necessario tenere conto anche di tutta una serie di spese che difficilmente verranno coperte dal mutuo e che non possono essere evitate.

 

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Oltre al costo dell’immobile, che sarà in parte coperto dal mutuo, infatti, dovrete aver messo via i fondi necessari per sostenere tutte le spese accessorie: dall’agenzia al notaio.

 

L’acquisto della prima casa è un momento topico nella vita di una coppia, segna, infatti, il passaggio dalla vita “precaria”a casa dei genitori o in affitto a quella più “precaria” ancora del non ho i soldi per arrivare a fine mese, perché, oltre alle bollette, devo pagare anche la rata del mutuo. Tolto, però, questo trascurabile, quanto insignificante, aspetto pratico, rimane la magia dell’andare a vivere in un posto che è solo vostro (e della banca, almeno per 30 anni).

 

La prima regola è abbastanza semplice: “è possibile sbagliare, la prima casa non è per sempre”. Questo non vuol dire, ovviamente, accontentarsi del primo buco romantico che vi faranno vedere e non significa che potrete acquistare senza fare un minimo di economia domestica, il senso della piccola provocazione è che l’acquisto della prima casa vi formerà per l’acquisto della seconda e poi della terza e quindi della quarta e così via.

 

Dato per acquisito il fatto che l’errore fa parte del gioco, ci sono alcuni passaggi che se rispettati potrebbero ridurre al minimo il margine di sorprese “tecniche”; sull’estetica, invece, non si può fare molto, difficilmente, infatti, una casa piace per sempre, però a quel punto basta cambiarla, un po’ come si farebbe con un paio di scarpe vecchie...

 

Torniamo dunque alle regole del “First Home Club”.