Bilancio familiare: comunione o separazione dei beni?

Due cuori e un conto corrente
Dopo l’emozione e il romanticismo del giorno del sì, è tempo di pensare alle questioni pratiche (e al portafogli). Chi paga le spese? Come si gestiscono le entrate? Ecco le tre regole d’oro per un’economia domestica a prova di discussione

 

Comunione o separazione dei beni?

La scelta del regime matrimoniale è il punto di partenza per qualsiasi riflessione sulla pianificazione domestica. La comunione dei beni, ancora oggi la più diffusa in Italia, è nata per tutelare il coniuge meno abbiente, ma oggi è consigliata soprattutto se marito e moglie sono entrambi lavoratori dipendenti e in una condizione di parità patrimoniale.

 

Tuttavia, la comunione dei beni può rivelarsi rischiosa se uno dei due coniugi svolge una professione autonoma: in caso di difficoltà economiche dell’impresa, anche il patrimonio personale dell’altro verrebbe intaccato.