Sposati ma lontani: come fare?

Sempre più coppie sposate vivono a distanza per motivi lavorativi. Non è facile, ma si può fare. Vediamo insieme come…

L'Istat li ha definiti “pendolari della famiglia”: sono le coppie sposate, con o senza figli, che per esigenze di lavoro vivono in città separate e si ricongiungono solo nel weekend o durante le vacanze.

Già quattro anni fa le statistiche rilevavano 650 mila nuclei familiari di questo tipo, ma i dati sono in continua crescita. Il che significa una cosa sola: vivere da marito e moglie a chilometri di distanza si può. Bisogna volerlo, certo, e sapere che non sarà facile. Ma si può fare.

Pianificare è indispensabile
Avere delle scadenze precise, sapere dove e quando ci si vedrà, è indispensabile per mantenere solida l’unione. Se la coppia non ha figli, si può decidere di vedersi a turno nelle rispettive città, ma quando la famiglia si allarga è opportuno – soprattutto per il bene dei bambini – definire un “nido” fisso che sarà il luogo di ritrovo della famiglia.

 

 

Avere figli non è impossibile
Appunto. Ma poter contare su una rete di aiuti è fondamentale. Un buon asilo nido, magari aziendale, una baby-sitter fidata oppure i nonni (se sono vicini) sono punti di riferimento per tutte le esigenze del quotidiano. Ed è bene verificare le loro disponibilità prima di prendere insieme la decisione di allargare la famiglia.