Le partecipazioni e gli inviti

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Le partecipazioni, forse il passo più insidioso verso il vostro matrimonio. Perché?...

Una volta adempite tutte le formalità necessarie (documenti, consenso…), arriva il momento delle partecipazioni. Non sottovalutatelo! E’ forse il passo più insidioso verso il vostro matrimonio. Perché? Passi vostra suocera che, volenti o nolenti, è d’obbligo invitare, ma è proprio necessaria la presenza di quel vostro parente di terzo grado che vedete una volta all’anno? Lo verrà a sapere? Non se ne avrà a male? E gli altri cosa diranno della sua assenza?

A chi inviare le partecipazioni?

Come vi potete comportare di fronte a questi dubbi? Innanzitutto stilate un elenco di parenti (anche quelli di terzo grado), amici, conoscenti… Poi selezionate tutti gli invitati d’obbligo. Infine dopo aver contato e controllato gli ospiti selezionati, scegliete anche sulla base di aspetti pratici (rischio di sforare il mio budget?) e di trucchetti (mi avevano invitato al loro matrimonio?) tutte le persone che sarebbe scortese non invitare.
Ricordatevi che oltre alle partecipazioni ci sono anche gli inviti: dall’elenco che avete appena compilato selezionate quanti volete invitare non solo alla cerimonia, ma anche al pranzo.

Che tipo di partecipazioni?

A questo punto vi potete sbizzarrire sulla scelta del modello. Personalizzatele il più possibile e consideratele come il biglietto da visita del vostro matrimonio: vedendole, chi le riceverà deve capire quale tono avrà la cerimonia. Non è un compito difficile, ne esistono di svariati tipi .
Solitamente per il proprio matrimonio anche i più estrosi scelgono la linea tradizionale: cartoncino a libro con bordi tagliati a mano o carta raffinata, colore rigorosamente bianco o avorio, caratteri corsivi grigio scuro o seppia, fedi intrecciate disegnate.
Come detto, però, la scelta è ampia: avete a disposizione partecipazioni fantasiose, floreali, romantiche, noblesse, umoristiche, solidali, addirittura via mail o web…
Non dimenticate che anche gli inviti devono essere sullo stesso tono delle partecipazioni e del matrimonio.

Cosa scrivere sulle partecipazioni?

Innanzitutto: chi scrive le partecipazioni?
La tradizione vuole che di tutto si occupino i genitori degli sposi, in particolare la famiglia della sposa. In questo caso sono i genitori ad annunciare il matrimonio dei rispettivi figli, indicando il nome degli sposi, al centro la data, l’ora e il luogo in cui si svolgono le nozze, in fondo a sinistra l’indirizzo dello sposo, a destra quello della sposa, in mezzo quello della nuova casa.
Nel caso siate voi ad annunciare il matrimonio il nome dello sposo va indicato in alto a sinistra, quello della sposa a destra; per le altre indicazioni vale quanto detto poco fa.
Per quanto riguarda l’invito, siete voi i responsabili: indicate il luogo del ricevimento, la sigla R.S.V.P. (Répondez S'il Vous Plaît) per chiedere la conferma e, sul retro, come arrivare: ricordatevi di inserire il numero di cellulare del capofila, puntualmente qualcuno si perderà appena usciti di città…

Quando spedire le partecipazioni?

Dipende dal mezzo che scegliete per recapitarle: solitamente si ricorre a posta, corriere o consegna a mano. In ogni caso, le partecipazioni con invito devono giungere a destinazione non più tardi di un mese e mezzo dal giorno delle nozze, mentre quelle senza invito al massimo due settimane prima.

Un ultimo consiglio. Nella lista che avrete compilato vi sarà sfuggita almeno una persona: è matematico. Non siate parsimoniosi, ordinate partecipazioni in abbondanza e tenetevi pronti a elargirle agli ultimi (auto-?) invitati.

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